
La variante Superga-Crea come possibile asse di sviluppo del nostro territorio: questa l’idea emersa nel corso del Convegno dell’8-9 Aprile.
—->FOTO e ATTI DEL CONVEGNO

L’alto profilo degli interventi che si sono susseguiti ha proposto con forza l’idea che la mobilità dolce permette di riscoprire il territorio in un’ottica di “esotismo di prossimità”. La valorrizzazione turistica delle nostre colline, volta a coniugare tutela dell’ambiente e ricaduta economica, va cercata attraverso una sinergia tra enti pubblici ed associazioni, che sola può mantenere attivo il sentiero nel tempo.

I lavori ora proseguono con:
- l’accreditamento del cammino Superga-Crea all’interno della via Francigena,
- il 2013 sarà la volta del grande cammino da Novalesa a Roma (attraversando la Superga-Crea) in occasione del 150° anniversario del Cai.